Giocate ai casinò, vi dico, giocate ai casinò!
È troppo divertente, vi dico, troppo. Ecco, vi racconto la storia. Enrico aveva detto a tutta la banda, andiamo a Campione a giocare al casinò, così giocate ai casinò di Campione. Sì, no, sì, no, macchinetta, villetta, storie... insomma, nessuno aveva voglia di muoversi. E io, musone come al solito, meno di tutti.
Meno male che Dario ha salvato la situazione. Ha detto, se non giocate ai casinò di Campione, almeno giocate ai casinò online. Qui ho ripreso un po' di colore. Vuol dire che non ci si muove, che si sta a casa di qualcuno, e mentre i soliti avventurieri si sbizzarriscono con le loro giocate ai casinò in rete, noi più tranquillini possiamo farci una amatriciana a regola d'arte. Che bello, così siamo tutti contenti!
Non avevo fatto i conti con la forza di convinzione di Roberto. Che mi ha detto: no, Raffaele, lascia stare la cucina, e stai qui con noi a giocare ai casinò virtuali. No, che barba. Dai, due spaghetti in cucina e torno. Niente da fare. Mi hanno fatto quasi sedere di forza davanti al computer in cui si gioca ai casinò online.
E lì tutto è cominciato. Un primo gioco di blackjack. Poi la roulette, rosso nero rosso nero rosso nero, bellissimo gioco per noi milanisti, manca solo la casella della Champions e SuperPippo che segna sempre e sarebbe il mio gioco preferito. Poi il poker online, che tensione, che emozione, ho fatto delle giocate ai casinò in rete con dei bluff che ancora non capisco dove ho trovato il coraggio. E poi gli amici hanno capito che mi ero preso al gioco: ho monopolizzato il computer e non ho più lasciato nessuno avvicinarsi. Dopo qualche ora mi sono accorto che ero rimasto solo, mi divertivo troppo, non mi sono nemmeno chiesto dove fossero tutti. A malincuore ho abbandonato la mia postazione e sono andato a vedere cosa succede in cucina. Erano tutti lì. Ma perché non giocate ai casinò con me, ho chiesto.
Mi sa che ridono ancora...